Lingue al pestato de la superba co’ formai de grana

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Lingue al pestato de la superba co’ formai de grana
Si mondi il bassilico e la ruchetta
tosto in cocina risona la festa,
di legno che pesta su da la vetta.

Qual nocchiero ne l’alta tempesta,
in dentro lo marmoreo pigiatore,
si movela mano tenace e lesta.

Olio s’apponga senza timore,
co’i cerei semi del pino de’ monti,
e del formai de grana il divo sapore.

Come narran li aviti racconti
dinnanzi al pestato ugual son tutti:
dal più picciol villan ai gran visconti.

Allor che del mortar sian pronti i frutti
s’attenda il ribollir fino che sale
poscia la pasta si getti ne’ flutti.

Novo velo de grana non fa male,
sul piatto immortalato ne l’imago
per somma gloria di rete sociale:
de mille “mi piace” vista m’appago.