Lasagna della domenica, con ragù e ricotta
Questa non è la lasagna tradizionale bolognese, non prevede l’utilizzo della besciamella (sostituita con la ricotta) e il ragù ha molto più pomodoro. Il risultato? Più leggera, sì, ma molto gradita da grandi e piccoli.
 
Difficoltà
Medio
Dosi
6/8 persone
Tempo di preparazione
1 ora
Varietà
Pasta ripiena
Stagionatura
Grana Padano Riserva
Francesca D'Orazio
Ingredienti
Per la pasta 
300 g circa di farina 0 
3 uova grandi

Per il sugo
400 g di carne mista trita di vitellone
1 L di passata di pomodoro
2 cucchiai di trito di sedano, carota, cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco 
120 g Grana Padano Riserva
400 g di ricotta vaccina 
200 g di scamorza, tritata
olio extra vergine d’oliva
burro 
sale
Procedimento
Preparare il ragù, facendo soffriggere in un tegame il trito di sedano, carota, cipolla con 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale, e 2 cucchiai di acqua in modo che le verdure appassiscano e cuociano senza bruciare. Unire la carne, farla rosolarla mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per far sì che risulti sbriciolata. Versare il vino e farlo evaporare a fiamma alta. 
Unire la passata di pomodoro, far cuocere fino a quando la salsa si sarà addensata, ma non troppo, occorreranno circa 20 minuti (il tempo può variare a seconda del recipiente di cottura, della densità della passata di pomodoro e della fonte di calore). 
Scaldare il forno a 200°C.
Imburrare una pirofila da forno di sufficiente capienza (40x20 cm).
Disporre a strati le sfoglie, del ragù, una spolverata di Grana Padano, la ricotta, messa qui e là, e la scamorza. Procedere fino ad esaurimento degli ingredienti. 
Lo stratto finale sarà con la pasta, del burro sciolto spennellato sulla sfoglia, ed una spolverata di Grana Padano.
Come fare la pasta fresca
Preparare in casa della pasta all’uovo non è cosa difficile, ed il risultato è sempre molto gratificante e soddisfacente.
Setacciare la farina sulla spianatoia e formare un cratere ben largo. Tenere da parte qualche cucchiaio di farina in modo da aggiungere nel caso l’impasto risultasse appiccicoso.
Al centro mettere le uova e batterle con la forchetta, iniziando ad incorporare la farina, per poi passare ad impastare con le mani, energicamente, fino ad ottenere un impasto consistente.
L’impasto potrà essere realizzato anche nell’impastatrice oppure con il robot da cucina. L’importante è finirla di lavorare qualche minuto sulla tavola di legno per rendere la pasta più ruvida. 
Mettere l’impasto sotto una ciotola rovesciata evitando che prenda aria e fare riposare l’impasto per almeno un’ora se la si stende a mano. Per la stesura con macchina, non c’è bisogno di riposo. Tagliare l’impasto in più pezzi schiacciando ognuno prima con le mani o un mattarello piccolo per poi procedere la stesura con la  macchina della pasta, sino a raggiungere lo spessore desiderato, senza però passare per ogni spessore.
Per stendere la pasta a mano, si ha bisogno di un piano di legno abbastanza grande e di un mattarello della stessa lunghezza.
Si comincia assottigliando prima di tutto il centro, premendo avanti e indietro, sollevando e rigirando più volte mentre si arrotola e srotola la pasta intorno al mattarello. Procedendo in questo modo la sfoglia si assottiglierà e si allargherà.
Lasciarla asciugare per qualche minuto prima di procedere al taglio, a seconda della tipologia di pasta che si intende preparare.
Se si prepara per la lasagna, stendere la pasta sottilmente, tagliarla in strisce di ugual misura della teglia prescelta. Cuocere in acqua in ebollizione, salata. Scolare e trasferire in una ciotola con acqua ghiacciata, salata. Scolare e disporre le sfoglie su un canovaccio pulito.
A casa nostra, ognuno porta qualcosa in tavola
Se vogliamo ricevere a casa, ma preferiamo suddividere i compiti tra parenti e amici possiamo organizzare quello che in America è chiamato “potluck”: ognuno arriva portando qualcosa, dal piatto pronto, alle bibite, agli accessori per la tavola.

Ecco qualche linea guida:
  • Decidiamo il giorno, e verifichiamo le attrezzature della cucina. Procedere con il  pianificare bene i tempi, per sincronizzare i tempi per scaldare (prevedere anche dei piatti freddi), assemblare o decorare.
  • Stendiamo la lista degli invitati, quindi avvertiamoli di segnare la data sull’agenda e chiedere in anticipo la loro disponibilità a collaborare.
  • A chi ospita di solito spetta quel “piatto forte”, o comunque uno di quelli difficilmente trasportabili, o da cuocere all’ultimo minuto, come ad esempio il risotto. Chi ospita provvederà anche a pane, acqua, centro tavola e decorazioni.
  • Non resta che assegnare i compiti, considerando le capacità di chi cucina, ma essere sempre disponibili a modificare al menu.
  • Chi non se la sente di cucinare, porterà il vino (con precise indicazioni, per evitare abbinamenti poco idonei), oppure penserà ai fiori o ai cioccolatini, sempre gradite anche le bevande del dopo cena, una buona selezione di tisane oppure un drink alcolico particolare.
  • Una piccola accortezza che farà piacere a tutti: preparate dei cartoncini con il menu, scritto anche a mano, con l’elenco dei piatti e relativo “autore” dei piatti.
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