Baccalà, patate, alici e Grana Padano DOP
È un piatto molto semplice da preparare, ideale per chi ha poco tempo da dedicare alla cucina ma non vuole rinunciare al pranzo della domenica, passato in famiglia o con amici. 
Può essere tranquillamente cucinato in anticipo, anche il giorno prima, per poi essere riscaldato. E - cosa non da poco - la cucina sarà perfettamente ordinata e pulita per l’arrivo degli ospiti!
Da considerare piatto unico, può essere accompagnato da buona verdura di stagione, della cicoria catalogna (o cime di rapa) sbollentata e ripassata in padella con dell’olio ed uno spicchio d’aglio, un’insalata, del buon gelato artigianale insieme a dei frutti di bosco ed il menu per la prossima domenica è completato, iniziando magari con Grana Padano e bollicine per dare il benvenuto ai nostri ospiti.
Tipologia
Pesce
Stagionatura
Grana Padano Riserva
Francesca D'Orazio
Ingredienti
  • 600 g di filetto di baccalà
  • 600 g di patate
  • 100 g di Grana Padano DOP Riserva
  • 10 filetti di alici 
  • Prezzemolo fresco tritato finemente
  • 250 ml di Latte
  • 250 ml di Panna
  • Sale
  • Pepe 
  • Burro per la pirofila 
Procedimento
Scaldare il forno a 190°C.
Pulire il baccalà, privandolo della pelle, ed eliminando le lische, quindi tagliarlo in pezzi.
Pelare le patate ed affettarle sottilmente, tenerle in acqua fredda. 
Mescolare il latte con la panna, salare e pepare con parsimonia.
Imburrare bene una teglia da forno (26 cm). 
Disporre gli ingredienti a strati, iniziando con il baccalà, sfogliato, cui seguiranno le patate, qualche filetto di alice, del prezzemolo, e Grana Padano grattugiato, quindi irrorare con della mistura di latte e panna, e proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti. 
Ritagliare della misura idonea ed imburrare un foglio di alluminio. 
Imburrarlo dalla parte che andrà a contatto, e coprire la teglia, ma senza pressare. 
Cuocere in forno già riscaldato per 30 minuti, quindi eliminare il foglio e proseguire per altri 15 minuti fino a che la superficie risulterà ben dorata.
Fare riposare 10 minuti prima di servire a tavola.
Differenza tra stoccafisso e baccalà
Stoccafisso e baccalà sono entrambi tipologie di merluzzi dalle grandi dimensioni, che vivono nei mari del Nord.
Dopo essere stato pescato, questo pesce dalle carni polpose e delicate, viene subito preparato per la fase successiva. Messo sotto sale, ed in alcuni casi anche essiccato ma solo per una settimana, diventa baccalà.  
In commercio sia sotto sale, sia ammollato. Per ammollarlo in casa, occorre tenerlo in acqua fredda, cambiata 2-3 volte al giorno, per almeno 4 giorni. 

Lo stoccafisso, "pesce a bastone", è sempre merluzzo, che attraversa un processo di essiccazione naturale, una lavorazione artigianale unica che viene tramandato da generazioni e che trova il suo ambiente ideale solo nelle Isole Lofoten, nel Nord della Norvegia. 
Dopo la cattura e, una volta pulito, viene appeso su apposite rastrelliere e lasciato all’aria aperta da febbraio a maggio. Il tipico clima freddo e secco della penisola norvegese protegge il pesce, mentre un freddo eccessivo lo rovinerebbe.
Dopo essiccazione all’aperto, lo stoccafisso viene conservato per un altro paio di mesi in un ambiente secco chiuso e ben ventilato. 
Lo stoccafisso, così come il baccalà, si può acquistare già ammollato. Volendo acquistarlo secco, può essere ammollato in casa, in acqua fredda, cambiata due volte al giorno, per almeno una 8-10 giorni.
Il tovagliolo, a destra o sinistra?
Siamo abituati a posizionarlo alla destra del piatto, in realtà andrebbe a sinistra, il motivo è semplice: secondo le regole del bon ton, ogni commensale, appena seduto, può agevolmente afferrare il lembo del tovagliolo con la mano sinistra ed aiutarsi con la destra a dispiegarlo, ed appoggiarlo sulle gambe. Appoggiando il tovagliolo sulle nostre gambe, la parte ‘aperta’ guarda verso di noi, con la sporgenza in alto. In questo modo è più facile pulirsi la bocca con la parte interna del tovagliolo, e l’esterno visibile del tovagliolo rimarrà sempre pulito.
Come sempre c’è una spiegazione alle regole base della nostra tavola, tuttavia oggi si è molto più flessibili, tanto che alcuni testi di galateo dicono che può essere messo si a sinistra sia a destra, 
In ogni caso, rimane buona cosa da osservare, il pulirsi la bocca prima e dopo aver bevuto acqua o vino, e tenerlo sulle gambe durante tutto il pasto.
Infine, tovagliolo di carta sì o no? Beh, in una tavola informale è concessa, in commercio possiamo trovarne di belli, a tema, e possiamo mettere due, uno dentro l’altro, soprattutto se giochiamo con fantasia e colore. 
Resta però il fatto che tanto spreco di carta non è cosa sana per l’ambiente, è preferibile tornare al bel portatovagliolo personalizzato per ognuno dei componenti della famiglia, ed utilizzare quelli in stoffa.
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