ZAGHINI: "STIAMO LAVORANDO AL PIANO PRODUTTIVO 2022-2024"

30/09/2021

Il presidente del Consorzio, Renato ZaghiniIl presidente del Consorzio, Renato Zaghini
Il presidente del Consorzio, Renato Zaghini
Sarà approvato nell’assemblea dei soci di fine novembre restando sempre fedele al suo ruolo, mantenere in equilibrio domanda e offerta

Lavori in corso per definire il nuovo Piano produttivo per il triennio 2022-2024. Il futuro si deciderà in questi due ultimi mesi che serviranno per mettere a punto tutti i dettagli e avviare la nuova strategia del Consorzio di tutela del Grana Padano Dop. Nell’assemblea degli associati di fine novembre verrà infatti approvato il nuovo programma che si propone, come gli altri che lo hanno preceduto, di mantenere in equilibrio la domanda con l’offerta di mercato. L’obiettivo  è sempre quello di una crescita «ragionata» e a prezzi soddisfacenti per tutta la filiera, ma anche sostenibile, ossia  in linea con il Green deal europeo. 

«Questi sono i nostri traguardi e il nostro primo pensiero, come Consorzio di tutela va oggi - sottolinea  Renato Zaghini, presidente del Consorzio di tutela del Grana Padano -  alla costruzione del nuovo Piano produttivo. Stiamo entrando nel vivo del confronto in sede di Cda. Stiamo ragionando per apportare le ultime modifiche. Il Piano produttivo per il prossimo triennio sarà approvato nell’assemblea di novembre 2021. L’iter prevede di raccogliere le adesioni delle stalle, private o in cooperativa, che conferiscono latte per il Grana Padano». 

Non è possibile anticipare nulla, ma il Piano oggi in vigore (2019-2021), ha fatto sapere sempre Zaghini,  ha svolto bene il proprio ruolo, quello di mantenere in equilibrio produzione e consumi così come un prezzo adeguato. «Alcuni effetti collaterali, magari non tutti positivi, ci sono comunque stati negli anni – precisa –, ma, a mio avviso, è sempre possibile fare degli aggiustamenti. Ad esempio nell’ultimo Piano produttivo si è osservato un aumento del prezzo delle quote dei caseifici. Occorrerà valutare questa dinamica e intervenire per cambiare se lo si riterrà corretto. La questione sarà affrontata nel nuovo Piano produttivo».

Altro capitolo importante da affrontare a breve è quello dell’annunciato programma di crescita dei consumi secondo tre ipotesi, ciascuna delle quali richiede un investimento proporzionale di risorse  per la promozione in base alla strategia suggerita dalla società di consulenza Kpmg. «Siamo in dirittura d’arrivo sottolinea il presidente - per programmare le nuove attività per il prossimo anno e quelli a venire. Anche in questo caso occorrerà ottenere il via libera degli associati».

Possibile l’assegnazione a titolo oneroso di nuove quote a inizio anno
Il  Consorzio di tutela dovrà fare uno sforzo unitario, ma, racconta il presidente, potrebbe esserci anche una nuova modalità per reperire risorse aggiuntive: «Finora - spiega - sono state raccolte con due modalità, aumentando la quota associativa o intensificando il livello di contribuzione differenziata a carico dei caseifici che producono di più. Si potrebbe prevedere invece un’assegnazione di quote acquistabili dai caseifici a inizio d’anno senza che sia necessario attendere la fine dell’anno per trovare un’eventuale compensazione. Le quote verrebbero quindi assegnate, a prezzi non di mercato ma tendenzialmente più bassi, a chi avrebbe necessità di crescere. In questo modo si potrebbero avere nuove quote a disposizione già dal 1° gennaio di ogni anno. Il Consorzio di tutela dovrà stabilire ovviamente il quantitativo che si potrà assegnare a titolo oneroso. Ritengo questa soluzione in linea con gli obiettivo del Piano produttivo».