TERRA E ACQUA: IL CONTRIBUTO DELL'AGRICOLTURA ALLA SOSTENIBILITA'

09/02/2018

Sei aziende zootecniche della filiera del Grana Padano DOP partecipano al progetto europeo "Terra e acqua: il contributo dell'agricoltura alla sostenibilità", presentato dal Parco del Mincio alla Regione Lombardia per ottenere un finanziamento di oltre 700mila euro su un budget complessivo di 1.632.000 euro.

Si tratta di un piano integrato d'area che mette insieme soggetti pubblici e privati. Il Parco del Mincio è capofila del progetto, affiancato dal Comune di Bagnolo San Vito e dalle sei aziende che si trovano nella zona tra le confluenze dei fiumi Mincio e Po e dal Comune di Bagnolo San Vito. "Ambiente e Agricoltura, Parco e agricoltori – commenta Maurizio Pellizzer, presidente del Parco - sono un assioma in perfetta relazione, dimostrando che gli interessi sono sinergici e che nello spirito della valorizzazione si coniugano perfettamente le finalità di salvaguardia dell'ente parco con l'obiettivo di migliorare qualitativamente la propria produzione, da parte del mondo agricolo".

Sono tre i principali obiettivi del progetto, curato dall'area Ambiente e Agricoltura del Parco, supportato da facilitatori regionali e dalle organizzazioni di categoria.
Innanzitutto si realizzeranno fasce tampone boscate e filari di siepi per 4.160 metri lineari per favorire la connessione ecologica e contribuire al miglioramento della qualità delle acque e all'incremento della biodiversità, come previsto dal contratto di fiume e dal programma nitrati. Gli interventi sono a carico delle singole aziende e del Comune di Bagnolo, supportati dal Parco nella progettazione e realizzazione.
Il secondo obiettivo è migliorare la performance delle aziende nella filiera della zootecnica da latte con investimenti per la costruzione di ricoveri di foraggio e di stalle, la ristrutturazione di fabbricati, la separazione di separatore effluenti da allevamento e l’installazione di robot per la mungitura.
Infine si punta alla valorizzazione del territorio e ad un’azione comune di informazione anche sul piano turistico, puntando sulla ricchezza ambientale e delle produzioni tipiche, compreso il recupero di alcune strutture adatte a funzioni ricettive.
Se otterrà i finanziamenti, il piano potrà iniziare a fine 2018 e durerà quattro anni.

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