SOSTENIBILITÀ E BENESSERE ANIMALE LE NUOVE SFIDE

12/12/2021

l'Assessore all'Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner l'Assessore all'Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner
l'Assessore all'Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner
L'opinione di Federico Caner, assessore all’Agricoltura di Regione Veneto. "Il sostegno della nuova Pac dovrà andare in questa direzione"

Con la nuova programmazione comunitaria la zootecnia si troverà ad affrontare le nuove sfide del “Green Deal” europeo e della strategia Farm to Fork: tradotto, minore impatto degli allevamenti e riduzione dell’uso di antimicrobici. Gli obiettivi da raggiungere sono quelli della riduzione delle emissioni di anidride carbonica e metano provenienti dagli allevamenti e del benessere animale.
Oggi abbiamo a disposizione un ventaglio di opportunità tra innovazione, ricerca, tecnologie all’avanguardia, adeguamento delle competenze e investimenti finalizzati. L’applicazione di tecniche migliorative, di nuove tecnologie e la maggior razionalizzazione degli interventi negli allevamenti zootecnici serviranno a favorire la diminuzione di gas a effetto serra, anche alla luce della regolamentazione ambientale che impone standard sempre più rigorosi per il mondo agricolo e zootecnico. 

Psr di transizione, aiuti per ridurre le emissioni zootecniche 
Iniziamo fin da subito con 23 milioni per il finanziamento di investimenti per la gestione del liquame e la distribuzione che metteremo a bando entro la fine dell’anno con le misure del Psr. Il benessere animale è stata la stella polare per l’assegnazione dei fondi per gli investimenti effettuati dalle aziende zootecniche nel corso di tutta la programmazione del Psr 2014-20. Sono in corso sperimentazioni sulla riduzione degli antibiotici e delle emissioni negli allevamenti da carne per 2,3 milioni di euro. 

Finanziato il miglioramento genetico
Siamo inoltre convinti della bontà della raccolta dei dati nelle aziende per i controlli funzionali finalizzati al miglioramento genetico e che abbiamo già finanziato. La sperimentazione ha ormai imboccato la strada delle nuove sfide e il sistema produttivo veneto ha compreso che è necessario prevedere e dunque governare le politiche future. Su questo ci sarà, anche per il futuro, il costante impegno della Regione.
 
Ricca la dotazione destinata alla zootecnia nella nuova Pac 
Nell’attuale Pac in Veneto sono stati sono state premiate 5.170 aziende zootecniche per un totale di 36,5 milioni di euro, erogati come aiuto accoppiato per la zootecnia (aiuti legati alla produzione del sistema dei pagamenti diretti) , a favore di circa 583.991 capi allevati.
Sono 2.181 le aziende da latte che hanno beneficiato  di un premio totale di 9,1 milioni di euro (circa il 20% del totale dei premi accoppiati). Il 10% delle aziende finanziate erano condotte dai giovani allevatori che hanno ricevuto premi per 1,2 milioni di euro. 
È essenziale per la Regione riconoscere, anche nell’ambito della nuova programmazione Pac, una congrua dotazione  all’aiuto accoppiato a favore della zootecnia, già fortemente svantaggiata, non solo per i costi elevati di produzione – pensiamo ai problemi attualmente legati al reperimento della materia prima per la razione - ma anche per la riduzione anche drastica, del valore dei titoli a causa della convergenza. Dobbiamo salvaguardare gli allevatori e il loro lavoro, se non vogliamo che ne risenta tutta la filiera nazionale. 
Di fronte alla fluttazione dei mercati il sistema dovrebbe inoltre beneficiare delle opportunità date dai fondi di mutualizzazione per la stabilizzazione del reddito, che godono delle sovvenzioni Ue, ma che ancora stentano a partire. È un’arma in più che va utilizzata. Così come un’arma in più potranno essere gli aiuti settoriali attivabili sempre nell’ambito della nuova Pac, che però devono essere finalizzati a specifiche azioni funzionali a migliorare il valore aggiunto, ad elevato “effetto leva”, per prendere in prestito un termine della finanza. 
Oltre agli aiuti accoppiati, la Regione del Veneto ha attivato, nel precedente Psr, varie misure a sostegno delle attività zootecniche, che vorrebbe riproporre anche nella prossima programmazione. Come l’indennità compensativa che prevede un aiuto per ogni ettaro di superficie agricola utilizzata in zona montana come superficie foraggera, destinata all’allevamento e ai seminativi per l’alimentazione del bestiame. Grazie a questa iniziativa ogni anno vengono erogati poco più di 18 milioni di euro a circa 3.700 aziende.

Il testo completo verrà pubblicato su Grana Padano Insieme gennaio 2022