Grana Padano Dop

Schiavino

Schiavino
Lo schiavino è una tela di lino quadrata che quotidianamente viene utilizzata per la lavorazione di Grana Padano DOP. Il lino è un materiale antico e nobile formato da fibre composte derivanti dalla pianta del lino (Linum usitatissimum). E’ necessario lavare e sanificare ogni schiavino prima del primo utilizzo, per ammorbidire le fibre e umidificare la tela.

In caseificio questi teli sono utilizzati durante le ultime fasi di lavorazione del latte: dopo la rottura della pasta, la cottura e la giacenza sotto siero, il fagotto primordiale di Grana Padano viene levato tramite una grande pala di legno e successivamente “raccolto” con lo schiavino.

Dopo l’operazione di levatura il fagotto viene diviso in 2 forme gemelle che, sempre avvolte dallo schiavino, verranno posizionate nelle fascere. Il ruolo del telo ora è quello di assorbire il siero presente all’interno della forma e favorirne lo spurgo. Le forme, durante il primo giorno, vengono rivoltate quattro volte e durante queste fasi lo schiavino viene spostato da una forma alla successiva presente sul tavolo spersore.

 
Schiavino
Alla fine del processo i teli vengono lavati e sanificati. È importante stendere bene i teli senza però asciugarli: dovranno rimanere umidi per evitare che si secchino.

Il ciclo di vita di uno schiavino è di circa 15 giorni e quindi saranno impegnati nella produzione di 15 forme di Grana Padano DOP, ovvero di circa 550 Kg di formaggio.

Lo schiavino, quando non può più essere utilizzato in caseificio viene lavato e sanificato e continua ad operare per altri 7-10 giorni in magazzino come strumento per la pulizia.
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