REPORT MERCATO DEL LATTE 2016

13/04/2017

REPORT MERCATO DEL LATTE 2016

Nel 2015 nuovo calo dei consumi domestici di prodotti lattiero-caseari del -3,2% rispetto all’anno precedente. Lo rivela uno studio SMEA. Cedono latte fresco e formaggi semiduri. In controtendenza le vendite di Grana Padano DOP, positive anche nel 2017.

Ancora un anno nero per i consumi domestici di prodotti lattiero-caseari in Italia secondo il report 2016 curato da Smea, l’Alta scuola di management ed economia agro-alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona. L’analisi si basa sui dati del 2015 estesi fino al maggio 2016 ricavati dalla banca dati ACNielsen.

La famiglie italiane hanno comprato latte e derivati per poco più di 10,4 miliardi di euro, con un calo del -3,2% su base annua, flessione che segue il -1,8% registrato nel 2014. La riduzione del valore degli acquisti registrata nel 2015 è dovuta ad un calo contemporaneo sia in termini di volumi (-1,9%), che di valori medi unitari (-1,3%), mentre quella dell’anno precedente dipendeva in modo esclusivo dal crollo delle quantità acquistate (-2,6%), visto che contemporaneamente i prezzi evidenziavano una leggera crescita (+0,8%).

La situazione però varia tra i vari prodotti, alcuni dei quali registrano invece un trend positivo, come lo yogurt (+1,2% in quantità e +0,9% in valore). Cala sia in valore che in quantità il mercato di formaggi a pasta semidura (-3,3% e -3,7% in volume rispettivamente), ma anche quello del latte fresco e del latte Uht (-7,4% e -0,4%). Aumenta invece la vendita dei due più importanti formaggi a denominazione d’origine protetta, il Grana Padano DOP e il Parmigiano Reggiano DOP. E per il Grana Padano il trend si conferma anche nei primi mesi del 2017. “i consumi stanno andando decisamente bene – commenta il direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano Berni, alla vigilia dell’assemblea generale del 21 aprile -. In Febbraio in Italia le vendite hanno visto un +10% rispetto al Febbraio 2016 ed il comparto del grattugiato è cresciuto a Gennaio e Febbraio del 7%, dato decisamente positivo perché si grattugia per evadere ordini e non per fare scorte, con un quarto del grattugiato destinato alla vendita in buste, molto apprezzate dai consumatori”.

Il forte calo dei consumi e la sempre più scarsa redditività del settore (il reddito netto per ora di lavoro è passato da 11,67 a 10,18 euro all’ora di lavoro familiare), portano all’abbandono degli allevamenti e all’aumento delle loro dimensioni medie. Secondo le stime dell’Osservatorio sul mercato dei prodotti zootecnici su dati Istat, in soli tre anni sarebbero scomparsi circa diecimila allevamenti da latte in Italia, con una accelerazione rispetto ai periodi precedenti.

L’andamento positivo del Grana Padano DOP, che assorbe circa un quarto dell’intera produzione nazionale di latte e quindi con una percentuale ben più alta nella zona di produzione, su tutte la Lombardia, consente alle stalle e alle cooperative una maggiore remunerazione del latte.

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