L’ALLEVAMENTO CREMONESE ACCUSATO DI MALTRATTAMENTI NON FA PARTE DELLA FILIERA CERTIFICATA DEL GRANA PADANO DOP 

10/12/2019

L’ALLEVAMENTO CREMONESE ACCUSATO DI MALTRATTAMENTI NON FA  PARTE DELLA FILIERA CERTIFICATA DEL GRANA PADANO DOP 
“L’allevamento cremonese di Robecco d’Oglio accusato di maltrattamenti sugli animali non è iscritto nel registro delle stalle che consegnano il latte per la trasformazione in Grana Padano Dop e quindi non fa parte di questa filiera certificata.” 

“Il Consorzio di tutela del Grana Padano è da tempo impegnato nel miglioramento del benessere animale, anzi, sta alzando l’asticella rispetto a quelli che sono i parametri di legge. Tutti i nostri allevamenti sono stati valutati sul benessere animale con il metodo messo a punto dal ministero delle Salute.  Questo tema è oggi di grande interesse per il consumatore, sempre più attento alla propria alimentazione ma anche all’intera filiera produttiva e quindi alle condizioni di vita degli animali in allevamento.” 

Così il direttore del Consorzio di tutela del Grana Padano, Stefano Berni, chiarisce l’estraneità della filiera del Grana Padano Dop rispetto all’allevamento di Robecco d’Oglio accusato di maltrattamento di animali e di gestione irregolare di reflui zootecnici in seguito ad un’indagine portata avanti dal gruppo carabinieri forestale di Cremona e oggetto della notizia riportata nel servizio del TG1 del 12 novembre scorso

“In commercio non c’è quindi Grana Padano Dop prodotto con il latte di tale allevamento” - precisa il direttore del Consorzio di tutela del Grana Padano aggiungendo anche: “che il servizio televisivo riporta fatti che risalgono a circa tre anni, ma sono stati ricordati mediaticamente solo in questi giorni.” 

“Accertata l’estraneità del sistema del Grana Padano Dop” – commenta Berni – “i fatti e le immagini mostrate nel Tg 1 delle ore 20 sono deleteri per chi li commette, ma anche, purtroppo, per chi li subisce, come l’immagine dell’intero comparto lattiero caseario.” 
“Lo sforzo che il Consorzio, i suoi consorziati e le stalle del circuito del Grana Padano Dop stanno facendo va diritto” – aggiunge il direttore Berni – “verso i valori della sostenibilità e del benessere animale, sui quali riteniamo di essere oggi anche all’avanguardia.”

Caseifici e allevatori sono impegnati da tempo nella realizzazione di un grande progetto: certificare i caseifici con il claim “Benessere animale in allevamento” in modo da comunicare il plus in etichetta e valorizzare al meglio sia la materia prima latte, prodotto in filiera controllata dalle stalle del circuito, che il Grana Padano sul mercato.

 
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