La bontà del Grana Padano alla "Partita del Cuore"

24/05/2019

La bontà del Grana Padano alla "Partita del Cuore"
Baldrighi: “Scriviamo una nuova pagina della nostra storia di solidarietà”
Il prodotto DOP più consumato al mondo ha raggiunto un export da primato
 
Desenzano del Garda (BS), 27 maggio 2019 – Da ventotto anni la Partita del Cuore è per milioni di italiani l’appuntamento con la solidarietà, mai scontata e sempre attenta ai bisogni reali e alle domande d’aiuto più pressanti che arrivano da ogni angolo d’Italia.
Grana Padano DOP ha quindi voluto “scendere in campo” accanto ai campioni, alle stelle dello spettacolo, ai cantanti che da sempre animano questa iniziativa, per dare il proprio contributo a Fondazione Telethon e alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro, in linea con un consolidato impegno sociale a concreto sostegno a chi soffre o si trova in difficoltà.
Da 65 anni il Consorzio Tutela Grana Padano valorizza, tutela e promuove un prodotto che porta in se la storia millenaria di un formaggio creato dai monaci benedettini di Chiaravalle e impegnati a bonificare la pianura del Po per consentire ai contadini di conservare ogni goccia del prezioso latte munto spesso da un’unica vacca, grazie ad un formaggio stagionato e destinato a durare nel tempo. Da allora ogni forma è figlia di quella solidarietà, creata da 40mila addetti che oggi sono arrivati a produrne in un anno 4.932.996, pari a 190.558.338 quintali di formaggio, facendone così il prodotto DOP più consumato nel mondo.
Con questo spirito Grana Padano DOP e i suoi produttori portano il loro contributo nelle situazioni di difficoltà e di emergenza. Basti pensare all’impegno che da 15 anni vede il Consorzio di Tutela accanto alla Fondazione Rava – NPH Italia a sostegno dell’ospedale pediatrico di Saint Damien, che ogni anno ad Haiti, paese tra i più poveri al mondo, assiste 80mila bambini. Oppure all’aiuto portato in varie situazioni alle popolazioni colpite da terremoti, come quello che nel 2012 ha toccato anche caseifici e famiglie impegnati nella produzione di Grana Padano, aiutandoli a proseguire in breve tempo il loro lavoro.
Questa forza fa del Grana Padano DOP un simbolo del Made in Italy nel mondo, con un export arrivato nel 2018 al primato di 1.938.328 forme, il 40% della produzione marchiata, con un aumento del 5,44% sull’anno precedente. Tra le ragioni di questo successo, c’è la sua versatilità, che lo fa apprezzare dall’aperitivo alla conclusione del pasto, da solo o abbinato ad altri prodotti, anche utilizzato in fantasiose variazioni di ricette locali, soprattutto nei ristoranti dell’Estremo Oriente, nelle diverse stagionature, con il gusto più delicato di un Grana Padano tra i 9 e i 18 mesi alle sensazioni più marcate che offre il Grana Padano Riserva, che, grazie alla stagionatura di oltre 20 mesi, ha un sapore sempre più ricco, senza tuttavia risultare mai aggressivo, che lo rende protagonista assoluto della tavola, sia grattugiato che come formaggio da pasto.
“Dai padri divenuti casari dell’anno Mille abbiamo ereditato e conserviamo gelosamente il rispetto della tradizione e della natura e come loro mettiamo il cuore in ogni nostra attività – dice Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano – Oggi siamo attenti al benessere animale, alla sostenibilità ambientale di tutta la filiera, alla tutela sempre più garantita dei consumatori. E’ il modo al passo con il nostro tempo di dimostrare che la bontà che c’è in noi non è un fortunato slogan, ma una scelta di vita e di lavoro. E alla “Partita del Cuore” scriviamo un’altra pagina della nostra storia di solidarietà”.
 
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