GRANA PADANO: SCENA BEAUTIFUL SVILISCE SISTEMA DI 40 MILA PERSONE

23/05/2016

GRANA PADANO: SCENA BEAUTIFUL SVILISCE SISTEMA DI 40 MILA PERSONE
“Siamo dispiaciuti e delusi. Una mancanza di rispetto così marcata e gratuita verso un prodotto buono e genuino come il Grana Padano. Svilisce il nostro impegno e quello di un intero sistema che conta oltre 40 mila soggetti, quotidianamente all’opera per offrire qualità garantita a livello internazionale.

Il prodotto Dop più consumato al mondo fa registrare +8% nell’export 2015

GRANA PADANO: SCENA BEAUTIFUL SVILISCE SISTEMA DI 40 MILA PERSONE

Il direttore Berni: “Proporrò che parte del risarcimento sia dato in beneficienza”

 Desenzano d/G, 23 maggio 2016 – “Siamo dispiaciuti e delusi. Una mancanza di rispetto così marcata e gratuita verso un prodotto buono e genuino come il Grana Padano, apprezzato da adulti e bambini in tutto il mondo come uno dei più illustri ambasciatori del miglior made in Italy, svilisce il nostro impegno e quello di un intero sistema che conta oltre 40 mila soggetti, quotidianamente all’opera per offrire qualità garantita a livello internazionale. Una beffa che arriva da un Paese che, con oltre 200 mila forme per un valore al consumo di circa 200 milioni di euro, rappresenta il secondo mercato mondiale del nostro prodotto, dopo la Germania”.

 Con queste parole Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, commenta una scena della nota soap opera ‘Beautiful’, andata in onda lo scorso 28 aprile sui canali Mediaset, nella quale viene denigrato il formaggio Grana Padano in favore del formaggio Parmigiano Reggiano da parte di uno degli attori.

Abbiamo già incaricato i nostri legali americaniaggiunge Berni - di contattare i produttori della fiction per questo che costituisce un evidente danno di immagine a livello planetario, considerata la diffusione della soap opera, ma anche la diffusione di Grana Padano in molti Paesi, tanto che è il prodotto DOP più consumato nel mondo e che le esportazioni sono cresciute nel 2015 dell’8% rispetto all’anno precedente”.

Valuteremo il danno a momento debito - conclude il direttore generale Stefano Berni. Per ora non abbiamo avanzato richieste di risarcimento. In ogni caso proporrò al Consiglio di Amministrazione, che sicuramente accetterà con entusiasmo, di devolvere parte di quanto ci verrà riconosciuto per sostenere, attraverso la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus, l’attività dell’ospedale pediatrico Saint Damien di Haiti, che da tempo seguiamo e al quale abbiamo dedicato anche la produzione delle 324 forme realizzate nel caseificio allestito durante Expo 2015. Da uno spiacevole episodio come questo, magari, riusciremo a far nascere qualcosa di buono, in una terra come Haiti che, purtroppo, di buono vede ben poco”.

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