GRANA PADANO A “GULFOOD” PER CRESCERE IN ORIENTE

Dal 17 al 21 febbraio il Consorzio Tutela Grana Padano sarà alla 24esima edizione di Gulfood, la più importante fiera dedicata al settore Food and Beverage nel vicino Oriente e tra le più grandi al mondo, con oltre 5mila espositori provenienti da 193 paesi e distribuiti su una superficie di un milione di metri quadrati nel World Trade Center di Dubai.

Si tratta della sesta partecipazione per il consorzio che rappresenta il prodotto DOP più consumato nel mondo, che nel 2018 ha lavorato nei caseifici consorziati 4.932.996 forme. Nei cinque giorni della manifestazione, punto di incontro per gli operatori del settore di Asia, Europa ed Africa, nello stand allestito nel padiglione 2 saranno proposte ai visitatori, che lo scorso anno furono oltre 98mila, degustazioni di Grana Padano DOP con stagionature dai 12 agli oltre 20 mesi del Riserva.

“I dati confortanti raccolti nei primi mesi del 2018 lasciano supporre che l’export supererà la soglia da primato di 1.799.227 forme raggiunta nel 2017, proseguendo un trend positivo ormai ventennale – spiega il presidente del Consorzio di Tutela, Nicola Cesare Baldrighi – Si tratta di una crescita necessaria per sostenere la produzione e che non può avvenire solo sui tradizionali mercati, dove pure si continua a registrare un trend positivo. E quindi dobbiamo aprire nuove mercati, guardando soprattutto a paesi sempre più interessati alle produzioni europee anche nel settore alimentare”.

Gli Emirati Arabi da soli rappresentano un mercato che nel 2020 si stima avrà un giro d’affari di oltre 22 miliardi di dollari. Ma da Gulfood possono partire importanti iniziative verso altri paesi asiatici dove esiste una radicata cultura dei prodotti caseari, su tutti l’India.

“In queste realtà l’impegno nella promozione dei Grana Padano come delle altre eccellenze italiane deve anche tenere conto delle culture e delle sensibilità dei vari paesi – aggiunge Baldrighi – Quindi eventi come Gulfood diventano l’occasione per conoscere i mercati sui quali puntiamo e capire come proporci”.

Con questi obiettivi sono importanti iniziative coordinate tra aziende, consorzi di tutela, enti ed istituzioni che sostengono l’export, come dimostra la partecipazione alla fiera di Dubai coordinata tra i consorzi del Grana Padano e del Pecorino Romano. “Insieme dobbiamo lavorare per valorizzare i punti di forza del Made in Italy alimentare nel suo insieme – conclude Baldrighi – e per individuare canali e partnership grazie ai quali essere sempre più protagonisti. L’esperienza maturata dal Grana Padano sui mercati europei, americani e dell’Estremo Oriente ci dice che un grande patrimonio della cultura italiana del cibo riesce a trovare le strade per fare apprezzare tutte le sue qualità antiche e il gusto moderno”.
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