Marzo 2022, l’export corre mettendo a segno un aumento del 13,5%

Andamento brillante, a marzo 2022, per l’export di Grana Padano che, come da tradizione, traina i consumi: in base ai dati Istat, ha mostrato un incremento del 13,5%, soprattutto grazie alle spedizioni in Francia, Austria e Spagna.

Ancora meglio, come ha sottolineato il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni, sono andate le vendite all’estero nel primo trimestre dell’anno che si è chiuso con un rimbalzo del 17,48% e crescite piuttosto significative in Spagna, Francia, Usa, Austria, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi.

Entrando nel dettaglio dei mercati export, la Svezia è entrata nella classifica top ten e ha superato il Canada che, pur crescendo del 17%, si è collocati all’undicesimo posto.
La Germania, che ha assorbito quasi 150mila forme, resta sempre il primo mercato di sbocco con una quota vicina al 26% del Grana Padano totale esportato. Nei primi tre mesi del 2022 sono state inviate oltre-confine circa 100mila forme in più rispetto allo scorso anno.

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«Nel 2022 – come ha ricordato il direttore generale Berni – verranno investiti in promozione 42,2 milioni di euro di cui 22,7 milioni all’estero e 19,5 in Italia. Lo sviluppo futuro e la progressione costante delle vendite di Grana Padano mostra una crescita possibile soprattutto all’estero dove oggi si consuma il 44% del prodotto. Nel 2021 sono state esportate complessivamente 2 milioni e 240mila forme».