COVID-19, IL CONSORZIO GRANA PADANO BLOCCA LE SPECULAZIONI SUL LATTE

27/04/2020

Non saranno marchiate forme da materia prima comprata a prezzi stracciati. Plauso dagli allevatori di tutte le regioni. Tutta la filiera segua l’esempio.

Al Nord, l’area colpita per prima dal virus, l’emergenza COVID 19 ha provocato una forte contrazione della domanda di latte, sottoponendo il prezzo ad una forte pressione al ribasso e mettendo gli allevamenti in una situazione di grande difficoltà anche a fronte del fatto che alcuni caseifici hanno ridotto o sospeso il ritiro del prodotto.
Per battere le speculazioni e a sostegno degli allevatori il Consorzio Tutela Grana Padano ha preso un impegno: “Non marchieremo Grana Padano DOP" – spiega il Direttore Generale, Stefano Berni – “prodotto da caseifici che avessero approfittato della situazione comprando latte a prezzi stracciati”.

Questa posizione è stata evocata anche da allevatori di altre zone. Il sito IDEEIDEAS.IT de “La Stampa” riporta una dichiarazione di Dino Planaz, presidente dell'Arev, l'associazione allevatori valdostani. “Nel resto d'Italia” – dice Planaz – “si sta già verificando il calo del prezzo del latte e per questo molti produttori si stanno orientando verso formaggi a media o a lunga stagionatura. Quest'estate, quando questi ultimi si venderanno di meno, assisteremo all'invasione del mercato e a un crollo dei prezzi.

Sul latte il presidente degli allevatori valdostani cita l'esempio del Consorzio Grana Padano Dop: “Hanno avvertito che nessun marchio verrà fatto su prodotti provenienti da latte venduto a prezzi stracciati. Mi auguro faccia lo steso anche il nostro Consorzio per la tutela della Fontina”.

Articolo su Georgofili.info



 
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