BERNI: «NECESSARIO STIMOLARE LE VENDITE RETAIL ALL’ESTERO»

23/06/2020

BERNI: «NECESSARIO STIMOLARE LE VENDITE RETAIL ALL’ESTERO»
Il Consorzio di tutela ha avviato una campagna promozionale export che punta a compensare in parte le perdite subite nella ristorazione

L’obiettivo è quello di incentivare le spedizioni all’estero di Grana Padano DOP nel canale retail. Per questo il Consorzio di tutela ha attivato, già nei mesi scorsi, una campagna televisiva europea e, in particolare, una campagna radiofonica in Germania, oltre a promozioni sul web e sulla stampa specializzata dirette sempre oltre-confine.  

Il primo traguardo da raggiungere è l’aumento degli acquisti nel retail. Come ha spiegato il direttore generale del Consorzio di tutela, Stefano Berni: «All’estero la ristorazione sta subendo  importanti rallentamenti, a causa del lockdown per il coronavirus. La quota di Grana Padano DOP utilizzato nella ristorazione è tuttavia maggiore rispetto a quella dello stesso canale in Italia». 

Nel nostro Paese, dove il Grana Padano vanta uno share del 50%, i consumi sono riusciti a recuperare ampiamente quanto perso nella ristorazione. Non è stato possibile, invece, in questi ultimi mesi, far risalire i consumi all’estero compensando attraverso il retail, tranne che in Germania, in Svizzera e un po’ in Francia.  

«Si cerca, quindi - ha sottolineato ancora il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano - di stimolare gli acquisti delle famiglie puntando a recuperare, almeno in parte, le perdite della ristorazione».
BERNI: «NECESSARIO STIMOLARE LE VENDITE RETAIL ALL’ESTERO»
A GENNAIO 2020 L’EXPORT ERA AUMENTATO DI OLTRE IL 14% 

Il primo mese del 2020, in epoca pre-lockdown, si era chiuso con un progresso dell’export di Grana Padano DOP di oltre il 14%: a trainare le vendite di gennaio erano state le forme intere e i pezzi che avevano messo a segno un incremento del 22% circa, mentre il grattugiato aveva guadagnato quasi il 2%. 

Le spedizioni più consistenti, anche a causa del rischio di un ulteriore aumento dei dazi, avevano fatto rotta verso Canada e Usa. Le vendite erano cresciute anche in Spagna, Belgio Svizzera e Giappone, mentre la Germania era rimasta indietro dopo aver aumentato i volumi a dicembre 2019.
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