APPROVATO IL PIANO PRODUTTIVO 2022-2024

13/12/2021

L'Assemblea generale del Consorzio del 26 novembreL'Assemblea generale del Consorzio del 26 novembre
L'Assemblea generale del Consorzio del 26 novembre
Sarà uno strumento di programmazione “espansivo” perché nel 2022 darà la possibilità di aumentare dell’1% la quota produttiva di ogni caseificio che lo richieda e aggiungerà il quantitativo che era stato decurtato durante la pandemia.  

Via libera al Piano produttivo 2022-24 dall’Assemblea generale del Consorzio di tutela del Grana Padano che, pandemia permettendo, è tornata a svolgersi in presenza alla Fiera di Montichiari (Bs) lo scorso 26 novembre. 

Il nuovo strumento di programmazione della produzione, approvato con il 96% dei consensi, parte con nuove quote produttive di Grana Padano Dop da assegnare per il 2022. Come ha spiegato Stefano Berni, Direttore generale del Consorzio di tutela, «si tratta di un Piano “espansivo” perché su richiesta di ogni caseificio sarà possibile aumentare dell’1% il riferimento produttivo». 

Assegnazione di quote con un contributo associativo una tantum

Entrando nel dettaglio l’1% di incremento rispetto al proprio riferimento produttivo potrà essere ottenuto, come ha precisato sempre il Direttore generale, da ogni caseificio che ne farà domanda versando un contributo associativo una tantum di 250 euro per ogni forma. Risorse che saranno poi destinate alle attività promozionali del 2022 con l’obiettivo di aumentare i consumi.

Il caseificio che intende beneficiare di questa opportunità dovrà presentare la domanda al Consorzio entro il 31 gennaio prossimo. Il pagamento di questo contributo straordinario sarà diviso in dieci rate tra il 31 marzo 2022 e il 31 dicembre 2022.

In questo modo i caseifici potranno sapere quanto potranno produrre già all’inizio dell’anno senza che sia necessario attenderne la fine per un’eventuale compensazione delle forme prodotte in più (o pagamento della contribuzione differenziata)

La produzione del 2022 crescerà del 2,2%

«Oltre a questo incremento, è stato deciso – ha detto Berni di ripristinare l’intera quota produttiva, che era stata ridotta a causa dell’emergenza pandemia. Sommando i due incrementi sarà possibile arrivare, nel 2022, a produrre il 2,2% in più rispetto all’anno precedente». 

«Oltre all’aumento - ha aggiunto il Direttore generale - è stata decisa anche una riduzione del costo della contribuzione differenziata».