Katia Aere

Dal 2003 una malattia autoimmune le distrugge la muscolatura. Nel 2012 sfida il destino e le prognosi imparando che con il cuore e con la mente si oltrepassano i limiti. Nel 2017 vince l'oro nei 50 farfalla e due medaglie d'argento sui 50 e 100 stile libero.
Katia Aere, classe 1971, è originaria di Spilimbergo. Infermiera professionale, da adolescente ha coltivato una grande passione per l’atletica leggera, nel salto in alto e nella corsa a ostacoli, prima che un problema alle caviglie la costringesse a smettere.

Nel 2003 un’improvvisa malattia autoimmune ne mina il fisico e la obbliga a cure lunghe e complesse.

Katia impara a nuotare a 40 anni grazie all’idrokinesiterapia, le piace, diventa agonista e inizia conquistare record su record, incamerando 28 titoli italiani in vasca. Inizia a sognare le Paralimpiadi, nel 2018 conosce Alex zanardi e quindi Obiettivo3 e affianca agli allenamenti in piscina anche quelli con l’handbike.
Katia Aere
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