Il Grana Padano accelera nei consumi retail: ad aprile 2026 vendite in crescita dell’8,9%
29/05/2026
Nel primo quadrimestre 2026 il Grana Padano è rimbalzato del 13,2% nel retail. La differenza di prezzo rispetto alla concorrenza nei “duri” ha fatto volare i consumi.
Il Grana Padano continua a correre sul mercato italiano e ad aprile 2026 ha messo a segno un nuovo progresso delle vendite retail: la DOP ha registrato, infatti, infatti una crescita dell’8,9% nel canale retail e del 4,1% nell’ho.re.ca. Lo ha reso noto il direttore generale del di consorzio di tutela del Grana Padano Stefano Berni.
«Il dato assume ancora più importanza considerando che – ha sottolineato il Direttore Generale – il mercato dei formaggi duri ha segnato un calo complessivo del 6,1%, penalizzato dal confronto con aprile 2025, mese in cui cadeva la Pasqua e che aveva quindi beneficiato di consumi particolarmente elevati».
A soffrire maggiormente è stato il Parmigiano Reggiano, che ad aprile 2026 ha registrato una flessione del 29,8% nel retail e del 7,7% nel canale ho.re.ca. I formaggi similari hanno, invece mostrato, una crescita dell’1,7% nella distribuzione moderna, ma hanno perso il 5,3% nei consumi fuori casa.
«Il trend favorevole del Grana Padano emerge con maggiore evidenza – ha fatto notare Berni – osservando l’andamento dei consumi al dettaglio in Italia nel primo quadrimestre dell’anno. La DOP ha registrato un aumento del 13,2%, mentre il Parmigiano Reggiano ha subito un calo del 17,4%. Sostanzialmente stabili, invece, i formaggi similari, che chiudono a -0,5%».
Borsa della spesa delle famiglie sempre più piena nel trimestre febbraio-aprile 2026
Molto positivi anche i dati relativi al paniere delle famiglie italiane nel trimestre febbraio-marzo-aprile: come ha sottolineato Berni, il Grana Padano ha evidenziato una crescita del 23%, mentre il Parmigiano Reggiano è diminuito del 22% e i similari hanno perso l’8%.
I prezzi del Grana Padano mettono il turbo alle vendite
Sul fronte dei prezzi medi al consumo nel primo quadrimestre 2026 il Grana Padano si è attestato intorno ai 16 euro al kg, in flessione dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, e il Trentingrana a 18 euro/kg. Più elevate, invece, le quotazioni del Parmigiano Reggiano che ha raggiunto quota 23,5 euro/kg mentre il listino dei similari è stato di 14,3 euro/kg.
«La differenza media di 7,5 euro al chilo tra Grana Padano e Parmigiano Reggiano è la reale motivazione dei nostri consumi che stanno letteralmente volando», ha sottolineato Berni, aggiungendo che una situazione di questo tipo «è auspicabile che si mantenga il più a lungo possibile».
A trainare la crescita soprattutto il Sud-Italia
La crescita più significativa nei primi mesi del 2026 si registra nel Sud Italia, dove il Grana Padano mette a segno un rimbalzo del 34,1%, confermandosi al primo posto con 197mila forme vendute nel retail. Al secondo posto si colloca il Nord-Ovest, che cresce del 27,6% raggiungendo le 158mila forme consumate.
Seguono il Centro-Sud, in aumento del 23,45% con 135mila forme consumate nel primo quadrimestre, e il Nord-Est, che resta fanalino di coda, ma cresce comunque del 15%, attestandosi a 86 mila forme di Grana Padano consumate.
