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C’è sempre più Love tra gli italiani e il Grana Padano che sale al 52% negli acquisti di formaggi duri

Nel trimestre marzo-aprile-maggio 2026 la DOP ha registrato un balzo del 24,7% nella spesa delle famiglie italiane. Calano gli acquisti di similari.

C’è sempre più Grana Padano nella borsa della spesa degli italiani, sempre più orientati verso prodotti certificati e riconoscibili per qualità, origine e che “fanno star bene”, come sottolinea anche la nuova campagna promozionale Love lanciata dal Consorzio di Tutela.

«I dati relativi agli acquisti delle famiglie confermano, infatti, il rafforzamento della leadership della DOP (escluso il Trentingrana) nel comparto dei formaggi duri, con una quota di mercato che continua a crescere e che oggi raggiunge il 52% del totale». Lo ha reso noto il Direttore Generale del Consorzio di Tutela del Grana Padano, Stefano Berni.

 

SPIEDINI

Il Parmigiano Reggiano detiene una quota del 25,4%, mentre gli altri formaggi duri si fermano complessivamente al 22,6%. Il Grana Padano si conferma quindi il prodotto di riferimento nel carrello degli italiani.

«Le famiglie acquistano meno similari» ha fatto notare il Direttore Generale del Consorzio, sottolineando come questo andamento confermi «quanto potenziale ci sia nel Grana Padano se ci fossero norme più precise nell’ambito della ristorazione». Berni richiama, in particolare, l’attenzione sulla possibilità di rendere obbligatoria nei menù l’indicazione degli ingredienti utilizzati nelle preparazioni culinarie servite ai consumatori.

Nel trimestre marzo-aprile-maggio 2026 incremento del 24,7% nel carrello

Particolarmente positivi, come ha spiegato il Direttore Generale, sono stati i risultati registrati nel trimestre marzo-aprile-maggio 2026: gli acquisti di Grana Padano delle famiglie sono aumentati del 24,7%. Nello stesso arco temporale il Parmigiano Reggiano ha registrato una flessione del 24,8%, mentre i formaggi similari hanno perso il 5,5%. Il comparto complessivo dei formaggi duri ha chiuso il trimestre con una crescita dello 0,6%, segno che il Grana Padano ha rappresentato il principale motore di sviluppo della categoria.

Il trend favorevole emerge anche dall’analisi del bimestre aprile-maggio 2026, confrontato con lo stesso periodo del 2025 (tenendo conto che nel 2026 la Pasqua è caduta il 5 aprile, con gran parte degli acquisti concentrati nel mese di marzo, mentre nel 2025 la festività è stata il 20 aprile). Come ha fatto notare Berni, «il Grana Padano ha fatto segnare un incremento del 18,4% negli acquisti delle famiglie. Nello stesso periodo il Parmigiano Reggiano ha registrato una contrazione del 29,7%, mentre i formaggi similari hanno perso il 3,2%. Complessivamente nel bimestre il segmento dei formaggi duri ha evidenziato una flessione del 3%».