DUE ANNI CONSECUTIVI DI CONSUMI SUPERIORI ALLA MEDIA

09/02/2022

DUE ANNI CONSECUTIVI DI CONSUMI SUPERIORI ALLA MEDIA
Per il Grana Padano Dop si stima, per il 2021, un aumento dei consumi globali vicino al 3%

«Abbiamo chiuso il 2021 con un andamento equilibrato dei prezzi alla produzione e risultati di vendite migliori rispetto alle previsioni. Dopo il boom degli acquisti al dettaglio delle famiglie italiane del 2020, in concomitanza con il lockdown per la pandemia da covid-19, era atteso, infatti, un calo maggiore in questo canale».

A fare un primo bilancio sull’andamento, nel 2021, del formaggio Dop più consumato al mondo è il direttore del Consorzio di tutela, Stefano Berni: «Sulla base delle nostre proiezioni – sottolinea Berni - gli italiani dovrebbero aver messo, nella borsa della spesa, solo lo 0,8% in meno (dati Iri Retail) rispetto al 2020. Un calo, tutto sommato, contenuto, visto che nel 2020 la crescita delle vendite al dettaglio aveva sfiorato il 7%, a scapito di quelle fuori-casa».   

Export di Grana Padano Dop in crescita del 6,5%

Bene anche per l’export che per il 2021 ha mostrato un trend al rialzo del 6,5%. In flessione, secondo le previsioni, dovrebbero essere solo il Regno Unito, al quinto posto come mercato export (con 130mila forme), e il Canada. La Germania resta il primo mercato di sbocco all’estero con 580mila forme spedite, seguite da Francia, con 250mila, e Usa con 75mila forme. 

Quasi il 7% d’incremento dei consumi di Grana Padano Dop in due anni

In base alle stime, tra vendite in Italia e all’estero, i consumi dovrebbero essere aumentati quasi del 3% nel 2021. «Significa – ha fatto notare il direttore generale – che anche nel 2021, per il secondo anno, i consumi totali di Grana Padano saranno superiori al tasso medio di crescita degli ultimi 10 anni. Abbiamo calcolato un progresso dei consumi totali tra il 2020 (quando l’incremento complessivo era stato del 3,9%) e il 2021 di quasi il 7%. Un risultato record, paragonato al trend d’incremento delle vendite del nostro formaggio negli ultimi dieci anni (+2,2% l’anno)».