Caseificio Sociale Ponte di Barbarano Soc. Agr. Coop.

Matricola: VI602
Via Capitello, 2
36021 - Barbarano Vicentino (VI)
tel. 0444 795306 - fax 0444 795326
info@caseificiobarbarano.it
www.caseificiobarbarano.it
Oggi ci troviamo a Ponte di Barbarano, un piccolo centro in provincia di Vicenza, che ospita l’omonimo caseificio sociale Ponte di Barbarano, una delle più importanti realtà produttive lattiero casearia della zona che rappresenta fin dal 1922 un esempio virtuoso tra i caseifici associati al Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano DOP.
 
Ci accolgono il Presidente Giuseppe Capparotto e il responsabile commerciale Emanuele Cavion, ma qui tutti gli impiegati che si occupano nella produzione del Grana Padano DOP sono abituati a fare da Cicerone ai tantissimi visitatori che arrivano ogni anno da ogni angolo del mondo.
La cooperativa organizza infatti un’importante iniziativa chiamata Caseifici Aperti, un evento che attira tanti visitatori, ma anche tante persone che lavorano nel settore e che vogliono conoscere da vicino la produzione di una delle eccellenze italiane.
 
Durante la visita ci è sempre più chiaro, che qui, tecnologia e tradizione ben convivono nel moderno stabilimento del Caseificio.
L’antico caseificio del 1922, anno di nascita della Cooperativa, con le sue 3 caldaie, è stato a più riprese rimodernato e ingrandito fino ad arrivare all’imponente stabile che per la sola produzione di Grana Padano conta due sale di lavorazione con 48 doppi fondi.
 
Oltre alla sala di affioramento con due grandi affioratori verticali da 600 quintali, al reparto di pressatura, al salatoio dinamico e meccanizzato, ai due grandi magazzini di stagionatura dalla capienza complessiva di 66.000 forme, il caseificio è dotato di una sala di lavorazione dedicata all’Asiago Pressato e ai formaggi freschi, e le relative celle di stagionatura. Insomma, un caseificio in continua trasformazione che resta però sempre attento ai suoi collaboratori.
Alcuni esempi in tema di up-grade tecnologico sono: nei primi anni ’90, l’introduzione di un sistema per la movimentazione delle forme ad hoc che sfrutta un sistema di binari e di nastri trasportatori.
 
La spinatura è però manuale. Cuore pulsante dell’impianto di lavorazione sono le due sale cottura che ospitano complessivamente 48 doppi fondi, dove tutto avviene tradizionalmente.
Gli ingenti volumi di latte lavorati, circa 1000quintali al giorno, di cui il 95% diventerà Grana Padano, suggerirebbero al contrario la meccanizzazione di questa fase. Ma essendo un passaggio così decisivo per la lavorazione, la manualità e l’esperienza dell’uomo giocano un ruolo fondamentale e non possono essere sostituite da una macchina.
Per il Presidente, i vantaggi sono così evidenti in termini di resa e di qualità, che bilanciano i costi aggiuntivi dovuti alla richiesta di un operatore in più per questa lavorazione. Quindi evoluzione tecnologica sì quindi ma dove ciò non compromette la qualità del prodotto finito.
Un’importante know-how in tema di gestione della qualità che consente di monitorare ogni fase del processo produttivo, ma che al tempo stesso richiede un continuo aggiornamento professionale di chi lavora in produzione.
La formazione è per questo motivo un altro punto cardine del percorso qualità del caseificio. I collaboratori e i soci conferenti hanno la possibilità di seguire corsi di formazione e aggiornamento e di crescere professionalmente.
 
Un vero e proprio circolo virtuoso, che ha consentito al Caseificio Sociale di raggiungere traguardi importanti, come ad esempio la certificazione qualità ISO 9001:2015 ottenuta grazie al proprio mangimificio che rifornisce le stalle dei soci conferenti e che ha una completa tracciabilità di filiera dal campo alla tavola.
Oppure come i numerosi premi vinti in concorsi caseari che hanno portato fino al conferimento della medaglia d’oro per il Grana Padano DOP e a quella d’argento per l’Asiago Pressato.
 
I premi oltre alla gratificazione per il lavoro svolto, valorizzano la vendita diretta dei formaggi.
Qui la clientela può acquistare Grana Padano 18, 24 e 30 mesi, Asiago Pressato, ma anche stracchino e altri formaggi tipici del territorio come caciotte erborinate, al peperoncino, mascarpone e ricotta.
Lo spaccio è un vero fiore all’occhiello per il Caseificio, ed è rinomato per le sue performance… tanto che è necessario, soprattutto il sabato, prendere il biglietto e aspettare con pazienza il proprio turno per poter recuperare questi meravigliosi prodotti.
 
 
 
 
 
 
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