IL CONSORZIO COOPERATIVO DI TORRE PALLAVICINA RADDOPPIA LA PRODUZIONE

08/05/2022

IL CONSORZIO COOPERATIVO DI TORRE PALLAVICINA RADDOPPIA LA PRODUZIONE
La capacità produttiva di Grana Padano passa da 60mila a 110mila forme con l’acquisizione del caseificio Bolide Eredi Bonetta di Alfianello

Il Consorzio Cooperativo Produttori latte di Torre Pallavicina ha acquisito lo storico caseificio Bolide Eredi Bonetta di Alfianello, nel bresciano, divenendo uno dei primi produttori della Dop a livello lombardo. L’operazione permette alla realtà cooperativa, che raduna 21 aziende produttrici di latte di cui 19 bresciane, di arrivare quasi al raddoppio. Con l’unione delle forze la capacità produttiva di Grana Padano passa da 60mila a 110mila forme.

Nel 2021 il fatturato di Torre Pallavicina è stato di poco sotto i 40 milioni di euro, quello di Alfianello di 28 milioni, impiegando insieme una quarantina di addetti diretti più l’indotto. La crescita della realtà cooperativa è stata costante nel tempo: nel 2014 la produzione di Grana Padano si attestava sulle 40mila forme, passate a 60mila nel 2021 e a 110mila nel 2022, grazie all’acquisizione del caseificio di Alfianello. 

«Abbiamo investito per crescere – ha spiegato il presidente di Torre Pallavicina, Gianmaria Bettonidal momento che negli anni era aumentata la produzione dei soci e quindi l’operazione  ci consente di raddoppiare la capacità produttiva nel 2022. Dal 2015 a oggi la raccolta del latte è aumentata dell’ottanta per cento, arrivando a toccare 600 mila quintali nel 2021 e con una previsione, nel 2022, di 700 mila». 

«Abbiamo acquisito il 95% del capitale sociale con l’opzione di acquisizione del restante 5%. La famiglia Bonetta possiede un caseificio storico da tre generazioni nella Bassa bresciana e ci ha scelto per i nostri valori radicati nel territorio e per garantire la continuità dell’azienda. La ragione sociale sarà Caseificio Alfianello srl. Abbiamo in programma di trasferire tutte le certificazioni interne, a cominciare da quella sul benessere animale, al nuovo caseificio coinvolgendolo nello stesso percorso di valorizzazione delle produzioni».