Grana Padano e Milano-Cortina 2026: la sponsorizzazione diventa esperienza
27/03/2026
Dalla visibilità alla relazione: il Consorzio punta su storytelling, territori ed esperienze per raccontare la DOP al pubblico internazionale dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026.
Il Consorzio del Grana Padano ha affrontato i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026 di Milano-Cortina 2026 con un approccio che supera la sponsorizzazione tradizionale trasformandola in un progetto di racconto, relazione ed esperienza.
In un contesto mediatico sempre più frammentato, dove la semplice esposizione del marchio non basta più a generare valore, il Consorzio ha scelto di costruire un sistema integrato di attivazioni: spazi fisici, contenuti digitali, iniziative sul territorio e momenti di contatto diretto con il pubblico.
Oltre il logo: una nuova strategia di comunicazione
«L’obiettivo non è stato soltanto far conoscere il prodotto, ma far vivere l’atmosfera olimpica raccontando un sistema produttivo, un territorio e un modo di intendere il cibo», ha spiegato Mirella Parmeggiani, responsabile Marketing e Comunicazione Italia. «Abbiamo immaginato la presenza del Grana Padano come un percorso esperienziale diffuso, capace di creare relazione, emozione e coinvolgimento».
Mirella Parmeggiani, responsabile Marketing e Comunicazione Italia, al centro,
con il suo affiatatissimo team
Un percorso esperienziale diffuso nei territori delle competizioni
Il progetto si è sviluppato attraverso una presenza capillare tra Milano e le altre sedi dei Giochi. Il Grana Padano è sempre stato presente ai Villaggi Olimpici e Paralimpici di Milano e Cortina, riservati ad atleti e stampa, oltre che a Casa Italia, il quartier generale della delegazione italiana nelle diverse sedi di Milano, Cortina e Livigno e al Villaggio Coldiretti di Bormio, con attività di rappresentanza istituzionale, relazioni e valorizzazione del prodotto.
Il progetto ha coinvolto, fuori dalle sedi delle competizioni, I Fan Village Ufficiali dei Giochi a Milano, Cortina d’Ampezzo, Livigno, Bormio, Predazzo e Anterselva che hanno rappresentato una parte fondamentale dell’esperienza olimpica come luoghi aperti al pubblico dove incontrare sport, intrattenimento e cultura.
Il prodotto raccontato attraverso lo sport e i suoi valori
In questi spazi il Grana Padano è diventato protagonista di degustazioni, installazioni interattive e momenti di storytelling sulla filiera produttiva, trasformandosi in ambasciatore del patrimonio agroalimentare italiano. Il legame con lo sport ha rappresentato un elemento centrale della narrazione: valori come impegno, disciplina, autenticità e rispetto delle regole trovano infatti un parallelo diretto nel processo produttivo della DOP.
«La nostra presenza ai Giochi è stata pensata come una rete di esperienze – ha spiegato Parmeggiani –. Non volevamo limitarci a un punto di contatto isolato, ma costruire un percorso che accompagnasse il pubblico alla scoperta del nostro prodotto e della sua storia».
Una filiera forte e sempre più internazionale
Accanto alla dimensione esperienziale, il Consorzio ha valorizzato anche il proprio radicamento territoriale. La filiera del Grana Padano coinvolge 141 aziende, circa 50mila addetti e una produzione che ha superato i 6 milioni di forme, per un valore di circa 4 miliardi di euro. Un sistema che negli ultimi anni ha rafforzato la propria vocazione internazionale, con l’export che oggi rappresenta oltre la metà del mercato.
«Per il nostro brand significa passare alla logica dell’esperienza», ha sottolineato il presidente Renato Zaghini. «Non un semplice logo accanto alle competizioni, ma una narrazione più ampia che mette in dialogo sport, cultura e comunità locali».
Dall’evento alla strategia di lungo periodo
La partecipazione a Milano-Cortina 2026 si inserisce così in una strategia più ampia di internazionalizzazione e valorizzazione del prodotto. I Giochi hanno rappresentato una vetrina globale, ma soprattutto un’occasione per costruire relazioni e rafforzare il posizionamento del Grana Padano come eccellenza del made in Italy.
In questa prospettiva, la sponsorizzazione diventa qualcosa di più di una presenza: un’esperienza capace di lasciare un ricordo duraturo e di associare il brand a valori condivisi, andando oltre l’evento stesso.
