PRIMO TRIMESTRE 2021, IN ITALIA VENDITE AL DETTAGLIO IN LIEVE FRENATA

13/05/2021

PRIMO TRIMESTRE 2021, IN ITALIA VENDITE AL DETTAGLIO IN LIEVE FRENATA
A marzo 2021 il Grana Padano perde solo l’1,5% dei consumi retail in Italia.

Frenata più morbida del previsto per le vendite al dettaglio di Grana Padano Dop. Lo ha segnalato il direttore generale del Consorzio di tutela, Stefano Berni, facendo il punto sull’andamento dei consumi retail del mese di marzo 2021 nel nostro Paese: il Grana Padano ha perso solo l’1,5%, mentre il Parmigiano Reggiano ha lasciato sul terreno il 6,7%. Sono invece andati controcorrente i similari che hanno guadagnato il 7,1%. Il comparto dei “formaggi duri” ha chiuso il mese con un calo del 2,7%. 
Il confronto a due anni  mostra invece  lo “scatto” messo a segno dal Grana Padano: a marzo 2021 le vendite al dettaglio in Italia sono rimbalzate del 18% rispetto a quelle dello stesso mese del 2019

Il trimestre gennaio-marzo 2021 ha visto arretrare del 3% (rispetto allo stesso trimestre del 2010) le vendite al dettaglio di Grana Padano e flettere del 4,2% quelle del Parmigiano Reggiano a fronte di un incremento a doppia cifra, l’11,9%, messo a segno dai formaggi similari. 

«Occorre notare - ha aggiunto il direttore generale -  che il prezzo medio al consumo delle due Dop nel trimestre è calato solo dell’0,3% attestandosi a 12,50 euro al chilogrammo per il Grana Padano e a 17,0 euro al chilogrammo per il Parmigiano Reggiano. La flessione più marcata di prezzo, il 4,5%, ha avvantaggiato il  similare, che è stato pagato 10,1 euro al chilogrammo». 

In termini di share prevale sempre il Grana Padano (con il Trentino) con una quota del 47,6%, in seconda battuta si posiziona il Parmigiano Reggiano con il 29,4%, mentre il similare è cresciuto al 23%.