Grana Padano e le bollicine

Grana Padano e le bollicine

Grana Padano e le bollicine

La gamma dei vini italiani è davvero ampia ed unica, ma sulle tre stagionature di Grana Padano, un calice di bollicine italiane ottenute con metodo classico, come il Franciacorta Docg, il Trento Doc, l’Alta Langa Doc e l’Oltrepò Pavese Doc, l’Alta Langa Doc e il Lessini Durello Doc è sempre un apprezzato e intrigante compagno, specie all’ora dell’aperitivo. 

GRANA PADANO E CHAMPAGNE
I numerosi stili e le tante sfaccettature dello Champagne riescono a sposare sorprendentemente la varie stagionature di Grana Padano. La forte evocazione emotiva e lo stile fanno dello champagne un vino che non può essere replicato in nessun altro luogo, esattamente come Grana Padano. Infatti, sebbene altri vini prodotti con metodo e uve analoghi possano vivere di riflesso, la magia dello champagne è sempre straordinaria ed unica. 

GRANA PADANO DOP
Preferibile uno Champagne giovane, di grande freschezza con passaggio in acciaio o in cemento. Un Blanc de Blancs ottenuto con uve Chardonnay con gusto vivo, nervoso, nerbo, piacevolezza e acidità presente, ma perfettamente bilanciata, che facilitano e rendono gustosa la bevanda. Ottimo dunque con il Granna Padano Dop, che nella sua apprezzata e gustosa immediatezza riporta chiaramente alle caratteristiche del latte e della panna. 

GRANA PADANO DOP "OLTRE 16 MESI"
Indicato uno Champagne di assemblaggio d’annate, con dosaggio di vino d’annata e zucchero di canna. Uno Champagne che non vada oltre il millesimo 2000 e che si proponga compatto, fitto, denso e molto cremoso, esprimendo in evoluzione nitide note di frutta secca come la nocciola, il fieno, i fiori secchi, gli agrumi ed una magnifica crosta di pane croccante e leggermente tostata. Un ottimo abbinamento perché bilancia la sensazione di grassezza e permette di percepire la “granulosità” del formaggio, che, pur essendo gustoso, non arriva mai a piccantezza.

GRANA PADANO DOP "RISERVA"
Consigliato uno Champagne importante, fermentato dapprima in tini di legno e poi in bottiglia con lunghissima maturazione del mosto su lieviti selezionati. Meglio se l’assemblaggio è effettuato con vini provenienti dalla stessa annata, che è indice di unicità del prodotto. Ottimo un grande millesimo come il 1996 o il sublime 1990, dove si va dai primi accenni di mandorla fino a quelli di frutta secca e agrumi. Champagne energici e caldi, in cui si assaporano le note di frutta e quelle di tostatura; robusta impalcatura e persistenza infinita. Per meglio apprezzarlo sul Grana Padano Riserva, meglio non raffreddarlo sotto i 12° per godere appieno dell’abbinamento con questa massima espressione di Grana Padano, che intreccia ancora dolcezza unita a sapidità e sensibile piccantezza.
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