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Tutto il sapore di Grana Padano
Il Disciplinare di produzione
Il territorio di produzione di Grana Padano
Il processo di produzione
La marchiatura

La qualità, prima di tutto...

Il grande patrimonio culturale, alimentare, storico e socio-economico di cui Grana Padano è espressione doveva essere riconosciuto, sostenuto, protetto: ecco perché siamo nati. Solo così, Grana Padano può essere Grana Padano.

MATERIE PRIME

Il Consorzio verifica il rispetto delle norme per l'alimentazione dei bovini

Per questo, l'alimentazione delle mucche dai cui viene munto il latte è così importante, ed è il Disciplinare di produzione a regolare con grande dettaglio quali mangimi possono essere utilizzati e quali devono essere esclusi. Attualmente, accanto al prato stabile utilizzato in alcune zone del mantovano, si è fatto strada il prato avvicendato, coltivato in rotazione con altre colture tra cui l'erba medica, ritenuta la regina delle foraggere. Negli anni si sono aggiunti gli erbai intercalari estivi e autunnali e il mais da foraggio è divenuto il simbolo dell'agricoltura padana finalizzata alla produzione zootecnica. Infine, gli allevatori ricorrono spesso ormai al cosiddetto "piatto unico", ovvero un tipo di pasto sempre uguale, i cui componenti devono però rispettare i dettami del Disciplinare di produzione.

STALLE

Le stalle vengono sottoposte a verifica e certificazione

Ogni allevatore deve garantire che il latte sia adatto a essere trasformato in Grana Padano. Per questo presenterà, al caseificio dove avverrà la produzione, un'autocertificazione che attesti:

  • il numero di bovini da latte presenti nella stalla
  • la produzione totale, annua e unitaria
  • l'effettiva esclusione degli alimenti vietati
  • il rispetto dei requisiti igienico-sanitari
  • le modalità di stoccaggio del latte, compresa la temperatura.
Naturalmente, ogni allevatore deve necessariamente far parte della zona di produzione di Grana Padano prevista dal Disciplinare.

ISPEZIONI

Nell'ambito delle attività di autocontrollo, il Consorzio assiste i consorziati affinché il Disciplinare di produzione venga pienamente rispettato

Anche i caseifici vengono sottoposti a verifiche periodiche che il Consorzio svolge in collaborazione con i laboratori di analisi accreditati. Esse riguardano le materie prime, i passaggi di lavorazione e gli impianti utilizzati. Il prelievo dei campioni di latte avviene:

  • mensilmente per quello già in lavorazione, direttamente dalle caldaie
  • bimestralmente per quello appena giunto al caseificio o in fase di decremazione
Le analisi di questi campioni sono indispensabili per una corretta lavorazione del latte e per individuare possibili difetti presenti già nella materia prima. Gli impianti e i passaggi della lavorazione, compresi tempi e temperature, devono rispettare con precisione quanto indicato nel Disciplinare di produzione. Ogni verifica prevede l' emissione delle apposite certificazioni.

"L’origine del formaggio Grana Padano risulterà da marchiature e contrassegni specifici, apposti sulle forme e sulle confezioni, secondo le norme stabilite nel Disciplinare di produzione"

Statuto del Consorzio Tutela Grana Padano

...e non solo a parole

L 'apposizione dei marchi di garanzia che attestano Grana Padano DOP è un compito delicato e importante.
Per questo, il Consorzio di Tutela e l' ente di certificazione CSQA
collaborano quotidianamente fianco a fianco.

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